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Società Scientifica di
Ossigeno Ozono Terapia
Generatore
di ozono per acqua di reintegro di sistemi di dialisi
La
macchina di ozonizzazione dell'acqua di reintegro per
impianti di dialisi è concepita per garantire un
apporto di acqua assolutamente sterile al sistema in
modo da evitare i problemi derivanti da una cattiva
qualità del fluido stesso, il quale, a causa della
criticità dell'applicazione, finisce per arrivare a
contatto diretto con il sangue del paziente che si deve
sottoporre al trattamento di dialisi.
Questa
macchina è stata concepita per poter essere inserita in
impianti di dialisi esistenti. La macchina consiste in
un generatore di ozono doppio abbinato ad un sistema di
miscelazione a gorgogliamento del gas con l'acqua di
reintegro nel sistema all'interno di un serbatoio
polmone da cui il sistema di dialisi deve prelevare
l'acqua necessaria, la quale deve comunque passare
attraverso una serie di filtri ai carboni attivi per
eliminare l'ozono prima che entri nella macchina di
produzione acqua osmotizzata.
Sull'impianto è prevista inoltre l'installazione di due
analizzatori in continuo dell'ozono in acqua. Un
analizzatore misura il contenuto di ozono nel serbatoi
di alimentazione. Il secondo analizzatore misura il
contenuto di ozono nell'acqua immediatamente prima che
questa entri nel circuito di dialisi, a valle del gruppo
di filtri abbattitori ai carboni attivi.
Quando il livello di ozono all'interno dei serbatoi
scende al di sotto di un livello minimo consentito,
attualmente fissato a 0.3 ppm, il gruppo ozonizzatore si
avvia, iniziando l'erogazione dell'ozono e ripristinando
così il contenuto desiderato che consente di garantire
la sterilizzazione. Quando invece il livello di ozono
nell'acqua in ingresso al circuito dialisi (a valle dei
filtri) supera gli 0.1ppm scatta un allarme per avvisare
di un elevato livello di ozono nell'acqua.
Data la criticità dell'applicazione, il quadro
generatore di ozono è doppio, ossia al suo interno sono
presenti due gruppi distinti di produttori di ozono ad
effetto corona, ciascuno dotato di un proprio
trasformatore, il tutto controllato da un PLC il quale
gestisce sia l'alternanza dell'uso dei generatore, sia
l'autodiagnosi dei guasti.